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Servizi

Un'app per i tuoi clienti o per chi lavora fuori, con il gestionale a bordo

Prenotazioni, ordini, presenze, interventi: la parte di lavoro che ti paga non succede alla scrivania. Un'app la prende e la porta dove sta chi la fa — in cantiere, su un mezzo, davanti al cliente — con gli stessi dati del gestionale, non una copia da riallineare la sera. Gira su iPhone, su Android e nel browser, e dove il segnale cade continua: quello che si scrive resta sul telefono e sale appena torna la linea. Fuori si lavora con le stesse informazioni che ci sono dentro.

Il perimetro si misura in cose che l'app deve saper fare e in mani che la apriranno. Una prima versione per un solo tipo di utente — l'autista che chiude la consegna, il tecnico che firma il rapportino — è una cosa; un'app completa, con lo storico e il pannello da cui l'ufficio guarda, è un'altra; una piattaforma dove il cliente, il tecnico e l'ufficio entrano dalla stessa porta e vedono tre schermate diverse è la terza. Poi conta dove deve girare: solo browser pesa meno di iPhone e Android insieme. E conta quanto deve andare a prendere nel gestionale.

Raccontaci il tuo caso

Si comincia da mezza giornata da te. Il numero arriva dopo, per iscritto.

Per chi

Il caso tipico

  • I tuoi tecnici rientrano a fine settimana con un mazzo di fogli, e qualcuno il lunedì li ricopia
  • I clienti ti telefonano per sapere a che punto è una cosa che potrebbero guardare da soli
  • Chi è fuori chiama l'ufficio per un prezzo o una giacenza, e in ufficio qualcuno apre il gestionale e glielo legge al telefono

Il lavoro

Cosa comprende

  • Una prima versione che si usa davvero

    Le funzioni che bastano per darla in mano a chi lavora e usarla dal primo giorno, con i dati veri del tuo gestionale e non tre schermate di prova piene di Mario Rossi. Da lì si aggiunge un pezzo per volta, e ogni pezzo lo prova chi sta fuori prima che diventi definitivo.

  • iPhone, Android e browser

    Una base sola e tre posti in cui aprirla. Il metro non è l'ultimo modello: è il telefono aziendale di quattro anni fa che ha in mano il magazziniere, e su quello deve andare.

  • Gli stessi dati del gestionale

    Niente secondo archivio da tenere allineato a mano. L'indirizzo che correggi in anagrafica alle nove è già corretto sul telefono di chi guida, e l'intervento chiuso a casa del cliente si vede in ufficio senza che nessuno lo ribatta.

  • Dove il telefono non prende

    Dentro un capannone di lamiera, nell'interrato di un condominio, su una provinciale: il segnale cade e l'app va avanti. Firme, foto e quantità restano sul telefono e salgono quando torna la linea. Pesa sul preventivo, e può stare nel rilascio dopo.

  • Chi vede cosa

    L'autista vede il giro di oggi, il tecnico i suoi interventi, l'ufficio tutto quanto. Le regole si fissano prima di scrivere il codice, perché cambiarle dopo vuol dire rifare le schermate.

  • La pubblicazione sugli store

    Schede, immagini, versioni e i giri di revisione di Apple e Google, che ogni tanto rimandano indietro un aggiornamento per una riga della privacy o uno screenshot della misura sbagliata. Se ne occupa chi ha scritto l'app.

Il preventivo

Cosa sposta il prezzo

Le voci le trovi tutte prima della firma, e quasi sempre esiste un perimetro più stretto che parte adesso e cresce dopo.

Lo fa salire

  • Le notifiche push. Non mandarle: decidere chi le riceve e a che ora, perché una di troppo alle sette di sera e l'app la disinstallano
  • Il lavoro senza rete quando in due toccano la stessa scheda nello stesso momento — chi vince si stabilisce prima, e si mette per iscritto
  • Più aziende dentro la stessa app, ognuna con i suoi ruoli e i suoi dati separati

Lo fa scendere

  • Il browser per primo, le app negli store dopo: si apre da un link e si aggiorna senza aspettare una revisione
  • Lasciare fuori il lavoro senza rete, se dove stanno i tuoi il segnale c'è quasi sempre
  • Un solo tipo di utente per cominciare: prima chi è fuori, l'ufficio quando la prima parte è in uso tutti i giorni

Come si arriva al numero

Prima mezza giornata da te, poi il progetto scritto: cosa fa il software, cosa non fa, con quali programmi parla. Il tuo preventivo nasce da quel documento, voce per voce, e non da una descrizione al telefono.

Domande

Le domande che arrivano prima del preventivo.

Quanto costa sviluppare un'app?
La scala sta qui sopra, nel perimetro. Quello che sposta di più il conto è il lavoro senza rete: tenere i dati sul telefono e rimetterli in ordine quando la linea torna è un pezzo di software a sé, ed è la prima cosa da decidere. Poi conta dove deve girare e quanto deve andare a prendere nel gestionale. Il preventivo si scrive riga per riga dopo aver visto cosa fa oggi, sul campo, chi userà l'app.
Mi serve un'app o basta un sito che funziona bene sul telefono?
Nella maggior parte dei casi basta il browser, e conviene: si apre da un link, si aggiorna senza passare dagli store e non chiedi a nessuno di installare niente su un telefono suo. L'app negli store si giustifica quando servono la fotocamera con la firma sul posto, la posizione mentre il mezzo si muove, le notifiche push o il lavoro dove non prende. Se nessuna di queste quattro cose ti riguarda, te lo diciamo prima di scrivere il preventivo.
Chi segue la pubblicazione sugli store?
La seguiamo noi, ed è la parte noiosa: schede, immagini, versioni, e i giri di revisione di Apple e Google, che rispondono con la loro calma e ogni tanto rimandano indietro un aggiornamento per un dettaglio nella scheda. Va rifatto a ogni versione. Su quali account sviluppatore stia l'app è scritto nel preventivo.
Come funziona l'assistenza dopo la consegna?
Il primo anno è compreso. Dal tredicesimo mese costa il 15% del valore del progetto all'anno, con un minimo annuo scritto nel contratto. Dentro ci sono le correzioni, gli adeguamenti quando cambia una normativa o l'API di un programma collegato, e chi interviene quando qualcosa si ferma.
Si può partire da un perimetro ridotto?
È il modo in cui parte quasi ogni lavoro: si manda in linea l'area che pesa di più e le altre si aggiungono dopo. Il progetto scritto dice già dove si arriva, così il primo pezzo nasce pensato per il secondo e non si rifà due volte.
Lavorate in tutta Italia?
Sì. Veniamo da te mezza giornata, alla scrivania di chi lavora. Dove il viaggio non si giustifica si guarda in videochiamata con lo schermo condiviso: le domande sono le stesse, e anche il documento che ne esce.

Intorno

Cosa arriva insieme a questo lavoro

Un'app da sola è un modulo che raccoglie dati e li lascia lì. Quello che la rende utile sta dietro: l'ordine che entra e diventa una riga da preparare, la presenza che a fine mese finisce in busta paga, l'intervento chiuso che chiude anche la commessa. E c'è un punto delicato che capita sempre: un telefono che torna in linea con dati di mezza giornata prima, mentre in ufficio quella stessa scheda l'hanno già cambiata. Stabilire chi vince vuol dire mettere mano tutte e due le parti, ed è il motivo per cui l'app e il sistema che la regge si disegnano insieme.

Il primo passo

Prima le domande, poi il progetto scritto.

Tre domande sul tuo lavoro e i recapiti. Ti rispondiamo in giornata, nei giorni feriali.

Servizi

Gli altri cinque servizi.

  • Creiamo soluzioni software su misura per rispondere alle specifiche esigenze del tuo business

  • Implementiamo tecnologie di intelligenza artificiale per automatizzare processi e potenziare l'efficienza

  • Progettiamo interfacce intuitive e funzionali che migliorano l'esperienza utente

  • Sperimentiamo con nuove tecnologie per anticipare i trend di mercato e creare soluzioni innovative

  • Realizziamo siti e negozi online veloci e trovabili, collegati ai programmi che usi già

Cosa fa salire un preventivo e cosa lo fa scendere, voce per voce, sta nella pagina prezzi.